LE TISANE
è una soluzione medicamentosa di una miscela di erbe disciolte in acqua. Una tisana comprende: il rimedio base, costituito da 2 o 3 erbe, i principi attivi sono specifici per il trattamento della malattia o disturbo che si intende curare; un secondo rimedio che aiuti le proprietà del primo (sinergizzante), un complemento che rende piacevole e gradevole l’ aspetto della tisana e un correttore che serve da aromatizzante per migliorarne il gusto e l’ odore.
Si consiglia di tritare finemente le erbe, setacciarle per eliminare le polveri, si versa l'acqua bollente sulle erbe e si copre il pentolino con un coperchio per una decina di minuti. Poi si scola senza comprimere.
Le proporzioni:
10-20 grammi di miscela per 1 litro d'acqua. Anche la tisana può essere bevuta durante l'arco della giornata.
GLI INFUSI
è una soluzione medicamentosa che prevede l'utilizzo delle parti “morbide” di una pianta: foglie, fiori e sommità fiorite, dalle quali si vogliono estrarre il principio attivo.
si versa direttamente l'acqua bollente (90°) sulla droga e si copre la tazza o il pentolino con un coperchio per un tempo di infusione che varia a seconda del principio attivo che vogliamo estrarre, dai 10-20 minuti a un'ora. Gli infusi sono considerati delle preparazioni estemporanee, perché devono essere bevute subito dopo la preparazione. E’ sconsigliabile la conservazione per un tempo più o meno lungo perché potrebbero divenire terreno fertile per la crescita e la moltiplicazione batterica.
Le proporzioni:
il rapporto droga/acqua è di 3/5 g di droga per 100 g di acqua o, se preferite, un cucchiaino da tè per tazza d'acqua bollente.
I DECOTTI
è una soluzione medicamentosa che prevede l’ utilizzo invece delle parti dure della pianta: cortecce, semi, radici. La differenza coi primi due procedimenti è che in questo caso le erbe, prima frantumate con il pestello, si fanno bollire insieme all'acqua in modo tale che i principi attivi possano sprigionarsi. Il tempo di ebollizione varia dai 10 ai 20 minuti e alla bollitura è consuetudine fare seguire un periodo di infusione di circa 10 minuti. E’ sempre meglio quindi chiedere consiglio in erboristeria (un tempo prolungato potrebbe provocare ossidazione oppure il rilascio di principi nocivi o ancora trasformazioni chimiche).
Le proporzioni:
anche in questo caso vale la regola di un cucchiaino da tè per tazza d'acqua.
Le tisane CONSIGLIATE: liquirizia, cannella, zenzero e sambuco.
La liquirizia (Glycyrrhiza glabra) è utile per combattere i disturbi dell'apparato digerente, le gastriti, le ulcere. E' un buon rimedio contro la tosse. Da ricordare che la liquirizia è leggermente ipertensiva, per cui non è adatta per chi ha problemi di pressione alta.
Della cannella (Cinnamomum ceylanicum) si usa la corteccia, che deve essere molto fine. E' utilizzata come tonico negli stati di stress psico-fisico o in caso di esaurimento nervoso; è buona contro l'influenza, il raffreddore, e gli stati influenzali in generale. Combatte i disturbi dell’ apparato digerente per esempio colite e digestione lenta.
Lo zenzero (Zingiber officinalis), afrodisiaco, è usato come digestivo, carminativo, ma anche contro la nausea e la perdita di appetito. E' inoltre utile per rinforzare il sistema immunitario, ha buone qualità contro la febbre, l’ influenza, il raffreddore, la tosse e fa bene alla circolazione.
Il sambuco con proprietà depurative. Da prendere una tazza più volte al giorno per favorire l’azione di disintossicazione dell’organismo, soprattutto in un momento in cui si sente l’esigenza di un intervento depurativo delicato ma efficace.
Un cucchiaino di fiori di sambuco secchi in una tazza di acqua calda, lasciare riposare per 15 minuti.


